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Ieri, ad una settimana esatta dall’ultima protesta, in mancanza di alcuna interlocuzione con l’amministrazione comunale, gli abitanti di Sant’Ermete hanno effettuato un nuovo blocco del cavalcavia. Prosegue quindi con questo Atto II lo stato di agitazione nel quartiere, per ottenere il rispetto degli impegni presi dall’assessora alla casa Gambaccini riguardo a case nuove, assegnazioni e ricalcolo dell’affitto, e per richiedere la messa in sicurezza del pericoloso tratto di strada che collega il quartiere al resto della città.

Per circa un’ora gli abitanti hanno effettuato il blocco, srotolando un enorme striscione realizzato coi numerosi lenzuoli donati da abitanti e commercianti lavandaiadel quartiere. Dopo il blocco, che ha paralizzato completamente e costretto a deviare il traffico su quel tratto di strada, i manifestanti si sono mossi in corteo tra le case. (altro…)

Decine di abitanti di Sant’Ermete ieri pomeriggio hanno bloccato per più di un’ora il cavalcavia che collega il quartiere popolare alla città; è il Primo Atto dello stato di agitazione che la mattina stessa era stato protocollato alla Prefettura e che durerà altre sei settimane.

Perché uno stato di agitazione di quartiere?

Nelle scorse settimane l’Assessora alla casa, Gianna Gambaccini, aveva incontrato il comitato di Sant’Ermete, rilasciando numerose promesse riguardo ad alcune tematiche: la dimensione degli alloggi popolari in costruzione (per il momento il progetto prevede case con una sola camera, troppo piccole per i nuclei che dovranno abitarci); la stesura di un nuovo protocollo per l’assegnazione delle case al momento vuote in attesa di demolizione; il ricalcolo dell’affitto per chi ha vissuto anni in case non più a norma. Nel giro di pochi giorni, però, il Comune ha disdetto gli incontri programmati con il quartiere, farfugliando scuse confuse; per questo il 2 marzo, durante una enorme assemblea dell’intera Comunità di Quartiere è stato indetto lo stato di agitazione. (altro…)

Ieri si è tenuto il sesto consiglio di quartiere del progetto comunità di quartiere a Sant’Ermete.
Prima del consiglio gli abitanti hanno mostrato le condizioni di tre alloggi popolari: uno in sovraffollamento senza manutenzione, uno lasciato vuoto, uno riqualificato dalla comunità.
L’amministrazione comunale continua a chiudere ogni confronto con gli abitanti del quartiere che chiedono di discutere del loro progetto di comunità, votato dal referendum popolare del 3 giugno scorso, e delle nuove case popolari pensate tutte a una stanza sola.

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Doppio picchetto questa mattina a Pisa, per respingere due sfratti. In via Cattaneo ancora una volta un presidio si è radunato di fronte a casa di Aida, donna sola con quattro figli, che si ritrova a pagare un affitto insostenibile in una casa piccola e umida. Aida avrebbe diritto ad accedere al bando per la morosità e altri contributi che le sono stati negati per via di problemi burocratici non dipendenti da lei. (altro…)

Si doveva tenere oggi pomeriggio un incontro tra l’amministrazione comunale e il comitato di Sant’Ermete; momento atteso e preparato dagli abitanti del quartiere, in cui avrebbero dovuto affrontare numerose criticità, in particolare quelle relative alle nuove case in costruzione e al protocollo di assegnazione degli appartamenti attualmente sfitti, in attesa di demolizione.

Ma il Comune, senza alcuna spiegazione e preavviso, ha annullato l’incontro. Nuova amministrazione, identici atteggiamenti: nessun rispetto per gli abitanti delle periferie e per le promesse a loro fatte. (altro…)

La vicenda di Massimo, abitante di Sant’Ermete che per anni ha vissuto nella cantina della madre in gravissima emergenza abitativa. Nel monolocale di cui l’anziana madre è assegnataria non c’era posto per entrambi; in assenza di alternative l’uomo di 50 anni ha vissuto nella cantina umida per dodici anni, fino a che, nel 2013, non ha deciso di sistemare uno dei tanti alloggi vuoti nel quartiere e trasferirvisi.

Il Comune ha immediatamente dato il via a una denuncia per procedere allo sfratto, ma il giudice ha riconosciuto l’estremo stato di necessità, dando ragione a Massimo. In sostanza per il giudice lo sfratto non deve essere seguito se prima non vengono posti in essere percorsi di inserimento abitativo. Decisione che non è andata giù all’amministrazione comunale; il Comune ha scelto quindi di fare ricorso e mercoledì ci sarà una nuova udienza. (altro…)

Oggi pomeriggio decine famiglie hanno consegnato collettivamente la domanda del nuovo bando di emergenza abitativa all’Ufficio Casa del Comune di Pisa, pretendendo e ottenendo un incontro coi dirigenti dell’ente.

Tante le criticità e i dubbi espressi durante l’incontro; innanzi tutto riguardo ai percorsi di inserimento abitativo già effettuati in precedenza da tante famiglie, soprattutto tramite servizi sociali, senza alcun esito. E’ inaccettabile che ogni volta si ricominci da zero, senza che sia dato il giusto peso agli sforzi che queste famiglie hanno già sostenuto.

In secondo luogo è stato evidenziato il tema delle risorse, cioè la scarsità di case assegnate negli ultimi anni, sia come alloggi ERP che per Agenzia casa, a fronte delle moltissime case ancora sfitte nella nostra città e delle centinaia di famiglie che attendono in graduatoria. (altro…)

Stamattina due nuovi momenti di picchetto antisfratto a Pisa.

A Sant’ermete decine di abitanti del quartiere hanno impedito lo sfratto di Simone, inquilino a cui l’Apes ha negato fino ad oggi il titolo dopo che la nonna è deceduta; è stata anche l’occasione per ribadire alle istituzioni gli impegni presi durante l’incontro del 28 dicembre scorso. E’ stato comunque conquistato ottenuto un rinvio fino al 7 maggio.
Invece in via Cattaneo per l’ennesima volta il picchetto ha rimandato l’esecuzione dello sfratto di Aida, madre sola con quattro figli a carico, fino a fine febbraio. La proprietà, che ha affittato a più di 500 euro questa casa in condizioni pietose, ha accettato un contributo dal servizio sociale. (altro…)

Questa mattina si è tenuto l’ennesimo picchetto anti-sfratto in San Marco in difesa della famiglia di Hatim. Dopo tre anni di lotta, però, finalmente si è giunti a una svolta: finalmente è stata ottenuta l’assegnazione di una casa popolare di emergenza.

Questa famiglia da anni ha intrapreso un percorso per l’assegnazione di alloggio di emergenza, sia tramite i servizi sociali, sia tramite il bando della morosità incolpevole (con il quale i proprietari si sono intascati oltre 20.000 euro di fondi pubblici), sia tramite le graduatorie di alloggio Erp e quelle di Agenzia casa.

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Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro tra il comitato di Sant’Ermete, il Comune di Pisa, nella persona dell’assessore Gambaccini, e i dirigenti dell’Apes. E’ trascorso poco più di un mese dal protocollo agli uffici Apes del progetto “Comunità di Quartiere”, votato dalla schiacciante maggioranza degli abitanti delle case popolari nel referendum autorganizzato di giugno.

L’incontro di ieri, secondo i membri del comitato, ha sancito diversi risultati positivi, frutto di anni di lotta contro la devastazione e i tentativi di ghettizzazione del quartiere. Impegni precisi e date per nuovi incontri, che dovranno però portare a fatti e azioni concrete, poiché gli abitanti di Sant’Ermete sono ormai più che abituati a lottare e non farsi illudere da promesse che sono state volta volta tradite. (altro…)

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