Alcune decine di persone si sono ritrovate in presidio sotto al Comune, per un’assemblea pubblica in occasione della giornata nazionale contro gli sfratti. Diversi interventi hanno sottolineato come, nonostante il cambio di giunta, nulla si sia ancora sostanzialmente modificato nella nostra città.

Ad oggi, la Lega continua la sua campagna elettorale permanente, inondando le periferie di promesse, ma nei fatti segna una continuità sostanziale col Partito Democratico tutelando prima di tutto gli interessi dei grandi proprietari. Non una parola sui costruttori che devono milioni di euro di arretrati fiscali alle casse del Comune di Pisa, soldi che potrebbero essere usati per rilanciare un piano serio di edilizia sociale. Non una parola sui tanti immobili sfitti, migliaia di appartamenti di cui alcune centinaia relativi al patrimonio pubblico, o sugli affitti sempre più alti che sono causa di centinaia di sfratti esecutivi. (altro…)

“Basta sfratti! FORZA MIMMO!”

Questa mattina un picchetto ha permesso il rinvio dell’esecuzione di uno sfratto per un abitante delle case popolari “senza titolo”. Dopo il passaggio dell’ufficiale giudiziario, le famiglie in presidio hanno deciso di dedicare un pensiero a Mimmo Lucano. Mimmo è il coraggioso Sindaco di Riace che negli anni ha costruito con gli abitanti del paese, nativi e immigrati, un ripopolamento e un vero e proprio progetto sociale di ospitalità e convivenza. Da ieri si trova agli arresti domiciliari con accuse infamanti e infondate, che nascondono la volontà degli apparati politici e giudiziari dello Stato di punire la solidarietà e la cura del proprio territorio, contro mafiosi, affaristi e politicanti sciacalli che speculano sull’immigrazione. (altro…)

Sedici abitanti del quartiere di Sant’Ermete in questi giorni si sono visti recapitare dalla Questura altrettante denunce. I fatti contestati riguardano le proteste avvenute nella sede dell’Apes e nei confronti di Geofor, per vedersi riconosciuto un diritto basilare, quello cioè di aver installati i cassonetti condominiali per la raccolta differenziata come in molti altri quartieri.

Surreale che per ottenerli siano state necessarie delle proteste; proteste che hanno raggiunto il loro obiettivo, perché alcune settimane fa sono finalmente giunti i cassonetti anche in Sant’Ermete. (altro…)

Continua con determinazione la resistenza allo sfratto per tante famiglie che hanno scelto di non rassegnarsi e di organizzarsi

Ieri mattina decine di persone si sono riunite di fronte alla casa di klodian e Letafet per aspettare con loro l’ufficiale giudiziario. La loro situazione si trascina ormai da anni: assegnatari di casa popolare, in sovraffollamento, dopo anni di attesa in graduatoria per una casa più grande hanno deciso di fare da soli, aprendo una delle tante case sfitte più spaziose nel loro quartiere. Dopo aver subito un primo, violento sgombero, a cui tutti i vicini hanno provato a reagire, sono rientrati in casa, difendendo ogni accesso con un picchetto e lottando per un’assegnazione definitiva. Con la mobilitazione di ieri è stato ottenuto un rinvio fino a metà novembre.

Questa mattina invece è stato respinto uno sfratto da casa privata alla Cella. Valentino e la sua famiglia non riescono più a pagare un affitto esagerato per il loro misero alloggio; per questo si ritrovano sotto sfratto, ma anche loro sono intenzionati a non uscire senza una soluzione. (altro…)

Nel pomeriggio di ieri Hamed, sua moglie e i loro quattro figli sono stati sfrattati da due camionette di celere ed un plotone di vigili urbani dall’affittacamere in cui risiedono da più di un anno, dopo aver subito uno sfratto per morosità incolpevole in un alloggio nel vicino comune di Cascina. Oggi questa storia arriva ad un punto ancora peggiore, con decine di forze dell’ordine, e tanto di Questore, a supporto di un’operazione di sfratto di un’unica famiglia. E’ utile ripercorrere le tappe di questo dramma familiare e sociale per comprendere le responsabilità di questo marcio sistema istituzionale.

Hamed aveva perso il lavoro da manovale a causa della crisi del settore edilizio tutto scaricato nei confronti dei diritti degli operai. Nonostante – per la crisi – i datori di lavoro lo avessero licenziato, il lavoro – precario ed al nero – è contratto senza tutele. A quel punto diventa impossibile sostenere per un alloggio di 50 metri quadri la spesa di 700 euro. (altro…)

E’ una cosa purtroppo già successa in passato ma che non deve smettere di suscitare vergogna: questa mattina per eseguire lo sfratto di Mario in via di Pratale la proprietà, oltre alla forza pubblica, ha mobilitato un gruppo di buttafuori provenienti da Savona, una vera e propria squadraccia per intimorire e all’occorrenza affrontare le famiglie accorse al picchetto.

La situazione di Mario è tristemente nota: truffato dopo la firma di un nuovo contratto mai registrato dalla proprietà (situazione che sta seguendo un suo iter giudiziario con una nuova udienza nelle prossime settimane) si è ritrovato con o sfratto. A nulla sono false negli scorsi mesi i tanti tentativi di mediazione con i proprietari dell’alloggio, palazzinari che possiedono diversi immobili anche in altre città, e che hanno rifiutato sia il contributo del bando per la morosità (8000 euro circa), sia i contributi stanziati una tantum dal servizio sociale. L’unica volontà era quella di eseguire lo sfratto, con la tipica arroganza di chi pensa di poter sempre e comunque calpestare la dignità altrui grazie ai propri soldi. (altro…)

Terminata la breve pausa di agosto, mese durante il quale solitamente gli sfratti non vengono eseguiti, gli ufficiali giudiziari hanno ricominciato a bussare alla porta di moltissime famiglie. Ancora una volta dovranno però fare i conti con la determinazione dei picchetti anti-sfratto.
Decina di persone stamattina hanno impedito lo sfratto di Kidane, inquilino delle case popolari di Cisanello, a cui l’Apes non ha riconosciuto il subentro come titolare del contratto, nonostante i tantissimi anni di residenza nell’appartamento.
Kidane è anche un rifugiato politico, status a lui riconosciuto da molti anni, ma nonostante ciò le istituzioni non si decidono a sanare a la sua situazione. (altro…)

Dopo mesi di lotta, costati anche alcune denunce da parte di Apes agli abitanti di Sant’Ermete, il primo punto del progetto di Comunità di Quartiere, approvato con un referendum alcuni mesi fa, è stato conquistato: stamattina i cassonetti condominiali per la raccolta differenziata sono stati installati anche  Sant’Ermete.

Può sembrare paradossale che per ottenere una cosa tanto semplice, funzionale a mantenere la dignità e vivibilità del quartiere, sia stato necessario uno sforzo così grande e uno scontro così aspro con gli amministratori. Eppure a tanto arriva l’incuria e il disinteresse delle istituzioni nei confronti delle periferie. (altro…)

Residente da un anno in una casa affittata al nero, senza contratto, sul litorale di Marina di Pisa, viene pestata dal suo proprietario perchè non riusciva più a pagare le 500 di affitto che le venivano richiesti.

A causa della perdita del lavoro non è stata più in grado di pagare ed il suo proprietario, impossibilitato a procedere con lo sfratto perchè non le ha fatto nessun contratto, che prevede iter burocratici e legislativi, ha pensato di presentarsi nella casa dove vive la ragazza dopo minacce, telefonate minatorie e il distacco della luce, e prenderla a botte.

Come “scusa” per riappropriarsi del bene, il proprietario dell’abitazione, dice che ha problemi economici, ma sembrerebbe, come denuncia l’Unione Inquilini a cui si è rivolta la ragazza aggredita, che in realtà possiede anche altri appartamenti. (altro…)

Cinquanta persone, forse di più, si sono radunate stamattina nel quartiere San Marco di fronte alla casa di Hatim e della sua famiglia per impedirne lo sfratto. La resistenza dal basso, il mutuo aiuto e la solidarietà reale di tante persone nelle medesime condizioni, hanno raggiunto, nuovamente, un grande risultato. Nonostante la negligenza del servizio sociale e l’ostilità della proprietà, la forza pubblica, presente sul posto, non ha potuto eseguire lo sfratto. I proprietari hanno dovuto prendere atto della situazione e accettare finalmente una mediazione per un rinvio più lungo, fino al 9 gennaio prossimo. (altro…)

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