Occupò una casa per necessità, il Tribunale lo assolve

Una sentenza importante quella di ieri nei confronti di Massimo, abitante di Sant’Ermete e membro del comitato di lotta che alcuni anni fa entrò in una delle troppe case abbandonate del quartiere rivendicando il suo diritto a una vita dignitosa.

Per anni Massimo aveva vissuto, sempre nel quartiere di Sant’Ermete, nella cantina della casa della madre Maria; la madre non aveva possibilità di ospitarlo nel suo appartamento, perché lei era già costretta in una situazione di grave sovraffollamento. Oltretutto l’Apes era a conoscenza della situazione e percepiva un ulteriore canone d’affitto dalla famiglia perché la cantina era “abitata”!

Dopo l’ennesimo allagamento della cantina, ormai stufo della situazione e sostenuto da tutti gli abitanti del quartiere, Massimo ha deciso di entrare in una delle decine di case vuote per sistemarla e viverci in maniera più salubre e dignitosa. Continue reading “Occupò una casa per necessità, il Tribunale lo assolve”

La comunità di quartiere incontra l’Apes

Pubblichiamo di seguito un dettagliato resoconto redatto dalla Comunità di quartiere Sant’Ermete al termine dell’incontro avvenuto il 12 luglio con i rappresentanti di Apes e Ufficio Casa.

Al tavolo erano presenti una delegazione di 5 abitanti del quartiere di Sant’Ermete, il presidente Apes Luca Paoletti, il dirigente dell’ufficio casa Claudio Grossi, due avvocati dei rispettivi enti e il presidente del Collegio dei revisori di Apes e il direttore dei lavori del blocco da 39.

Il primo punto affrontato è stato quello sulla richiesta da parte degli abitanti del quartiere di rivedere le metrature degli alloggi in costruzione, sulla base del censimento prodotto dal comitato stesso e confermato anche dall’incontro svolto nel mese di aprile tra le le 37 famiglie residenti negli ultimi civici di via Verità e via Sirtori e il direttore di Apes Federici. Continue reading “La comunità di quartiere incontra l’Apes”

Il tempo della verità per Sant’Ermete

Pubblichiamo di seguito alcune riflessioni della comunità di quartiere Sant’Ermete in vista dell’incontro di venerdì 12 luglio con APES.

Due recenti fatti ci hanno sbattuto in faccia la crisi del progetto di riqualificazione delle case popolari di Sant’Ermete; e che l’unica concreta e auspicabile strada sia l’approvazione del “progetto comunità di quartiere”.

1) Nella prima settimana di giugno sul sito del comune di Pisa, nella sezione “politiche abitative”, compare la graduatoria definitiva degli ammessi al cambio alloggio per gli inquilini che già vivono nelle case popolari. Nella determina che specifica criteri e modalità di assegnazione dei punteggi compare questo paragrafo: “Vista la decisione della Commissione E.R.P… di assegnare il punteggio relativo alla sicurezza – pari a 25 punti – a tutti gli assegnatari ordinari in S. Ermete che hanno presentato domanda di cambio alloggio, considerando la situazione di disagio diffusa all’interno dell’intero quartiere…”  Continue reading “Il tempo della verità per Sant’Ermete”

L’albergazione non è una soluzione

Ieri pomeriggio alcune famiglie in emergenza abitativa, alloggiate in affittacamere a spese dei servizi sociali, hanno tenuto una conferenza stampa per illustrare la gravissima situazione. Sono le famiglie che il giorno prima avevano provato a incontrare l’assessore alla casa, che però aveva evitato ogni tipo di confronto.

Davanti ai giornalisti hanno provato a fare il punto; l’albergazione, ormai largamente utilizzata dai servizi sociali per affrontare l’emergenza casa, è in realtà una misura assolutamente dispendiosa che costringe le famiglie a vivere in condizioni non dignitose, in situazioni di sovraffollamento e spesso senza cucina e con servizi in comune.

bagnoJessica, madre di tre figli, di cui due gemelli di pochi mesi, vive con il suo nucleo familiare in una sola camera; oltre ai problemi relativi alla mancanza di spazio, da mesi segnala lo scarso livello igienico a cui sono costretti: muffa, umidità e lavatrice rotta. Continue reading “L’albergazione non è una soluzione”

Protesta delle famiglie in albergazione, assessore fugge fra i fischi

Ieri pomeriggio tre famiglie in emergenza abitativa, da tempo “parcheggiate” in affittacamere in situazioni ormai non più sostenibili, si sono recate ai servizi sociali chiedendo un incontro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sospensione (a causa dell’incompatibilità del regolamento comunale) della graduatoria con cui speravano di ottenere un alloggio. L’assessore alla casa Gianna Gambaccini, presente sul posto, non ha voluto incontrare le famiglie, fuggendo fra le proteste.

I FATTI 

Mercoledì 29 maggio più di 50 persone si sono ritrovate in via Saragat, presso la sede della Società della Salute, per accompagnare alcune famiglie costrette a vivere in affittacamere privati pagati dal servizio sociale; da mesi chiedono di porre fine all’agonia di vivere “in galera” dentro gli affittacamere, e aspettano – per ottenere finalmente una casa – risposte dalle istituzioni in merito al blocco della graduatoria provvisoria degli alloggi di emergenza abitativa. Continue reading “Protesta delle famiglie in albergazione, assessore fugge fra i fischi”

Consiglio di quartiere a Sant’Ermete. Continua l’agitazione permanente

Pubblichiamo di seguito il resoconto del Consiglio di Quartiere di Sant’Ermete che si è tenuto sabato 18 maggio. Dopo lo stato di agitazione permanente lanciato lo scorso marzo viene lanciato un secondo ciclo di mobilitazione.

Consiglio di quartiere di sant’ermete aperto 18 maggio 2019

Sabato 18 maggio 2019 ci siamo incontrati nel consiglio di quartiere aperto a Sant’Ermete in più di cento persone. Abbiamo discusso e riscontrato questi problemi, che dall’inizio dello Stato di agitazione di quartiere non sono ancora stati presi in considerazione dalle Istituzioni. Continue reading “Consiglio di quartiere a Sant’Ermete. Continua l’agitazione permanente”

Atto V in Sant’Ermete, scende in campo anche la scuola

Sempre più estesa la mobilitazione del quartiere di Sant’Ermete, in stato di agitazione ormai da molte settimane per il mancato rispetto del Comune degli impegni presi sulle case nuove e per ottenere la messa in sicurezza del cavalcavia.

Nel pomeriggio di ieri alla protesta si sono aggiunte le insegnanti e gli alunni della scuola primaria Don Milani; le famiglie che ogni giorno accompagnano i propri figli in questa scuola vivono sulla propria pelle il disagio del cavalcavia privo di un qualsiasi passaggio ciclo-pedonale, e già in passato si erano mobilitate chiedendone la messa in sicurezza.

Insegnanti e studenti hanno indossato i fiocchi gialli, simbolo della protesta, e attaccato palloncini nei pressi del cavalcavia, mentre alle macchine rallentate veniva spiegata la motivazione della protesta. Continue reading “Atto V in Sant’Ermete, scende in campo anche la scuola”

Cascina, donna sfollata per inagibilità, istituzioni inesistenti

Una vicenda vergognosa quella che ha avuto luogo ieri pomeriggio a Titignano, nel Comune di Cascina, dove la signora Rosetta vive da oltre 25 anni in una casa che a stento si regge in piedi. La donna, in carico ai servizi sociali e in graduatoria per le case popolari, è stata nel corso degli ultimi mesi rimbalzata da un ufficio all’altro, senza che nessuno si prendesse l’onere di risolvere la sua situazione: un appartamento evidentemente inagibile, dove comunque pagava regolarmente il canone di affitto.

La situazione si è aggravata ieri, quando Rosetta ha deciso di chiamare i vigili del fuoco poiché nella notte una crepa nel muro portante si era visibilmente allargata; i pompieri, intervenuti, hanno immediatamente rilevato l’inagibilità e la pericolosità dell’immobile (parare poco dopo confermato dall’ingegnere). La conseguenza è stata l’evacuazione della casa, e il divieto a Rosetta di rientrarvi. In situazioni del genere è compito delle istituzioni attivarsi per reperire un alloggio di emergenza, ma né la sindaca Ceccardi, né l’assessore competente Ziello, né qualsiasi responsabile del Comune di Cascina sono risultati reperibili. Continue reading “Cascina, donna sfollata per inagibilità, istituzioni inesistenti”

Atto IV, rulli di tamburo per Sant’Ermete

Per il quarto martedì consecutivo gli abitanti di Sant’Ermete hanno bloccato il cavalcavia del quartiere, rivendicando il rispetto degli impegni presi e immediatamente disattesi dall’amministrazione comunale sullo spinoso tema delle nuove case popolari.

Se qualcuno negli uffici di Palazzo Gambacorti forse sperava che la protesta si sarebbe affievolita col tempo, si dovrà ricredere; nonostante l’assenza di qualsiasi interlocuzione da parte dell’assessora Gambaccini, gli abitanti del quartiere continuano puntualmente ad affollare il blocco stradale del martedì. Ieri, probabilmente, il presidio è stato il più numeroso dall’inizio dello stato di agitazione. Continue reading “Atto IV, rulli di tamburo per Sant’Ermete”

Atto III in Sant’Ermete, personaggi di dubbia provenienza?

Ieri pomeriggio si è svolto il terzo atto della protesta degli abitanti di Sant’Ermete; con il consueto gilet giallo circa cento persone hanno rallentato il traffico in più punti per oltre un’ora. Per questa terza giornata è stata chiesta la solidarietà anche agli automobilisti che subivano il disagio; non si è trattato infatti di WhatsApp Image 2019-03-26 at 20.53.03un vero e proprio blocco, ma di un rallentamento delle macchine provenienti dai due cavalcavia e dalla via Emilia, durante il quale venivano spiegate le ragioni della protesta. Agli automobilisti, tantissimi, che si dicevano solidali con le motivazioni del quartiere, veniva appeso un nastrino giallo allo specchietto e chiesto di suonare il clacson passando vicino alla rotonda. Continue reading “Atto III in Sant’Ermete, personaggi di dubbia provenienza?”