Tre tappe in Toscana in poche ore, Piombino, Livorno e Pisa, annunciate appena il giorno prima; il premier Renzi accelera nella sua campagna elettorale, cercando di stringere attorno a sé le proprie truppe e di infondere sicurezza. Ma di fatto quello che emerge è solo debolezza e timore: ormai le visite avvengono praticamente a sorpresa per limitare le contestazioni, e per proteggere i suoi comizi vengono impiegati centinaia di agenti. Nonostante questo, anche ieri, in tutte e tre le tappe del tour toscano il Presidente del Consiglio è stato accolto da nutriti e coloriti presidi di protesta. Al centro delle contestazioni, ovviamente, il dibattito referendario, ma anche tutte le politiche di macelleria sociale attuate dal Governo in questi anni, dal Piano Casa alla Buona Scuola passando per il Jobs Act. (altro…)

La giornata di ieri ha visto ancora una volta a Pisa mobilitarsi i cittadini del quartiere di Sant’Ermete che hanno deciso di “stanare” il principale colpevole delle loro condizioni di vita: il Partito Democratico che governa la città.

Da tempo gli abitanti delle vecchie case popolari sono in lotta per ottenere l’esonero dell’affitto. Questa rivendicazione è nata dopo una serie di eventi: la misteriosa sparizione di 10 milioni di euro già messi a bilancio per il progetto di riqualificazione del quartiere che avrebbe dovuto garantire a tutti case nuove e adeguate; l’ipocrisia dell’amministrazione comunale che vorrebbe riorganizzare a ribasso quel progetto; la presa di coscienza (sancita anche da una relazione dell’asl) del fatto che le vecchie case non sono a norma, sono pericolose e inabitabili e di conseguenza andrebbero considerati irregolari i contratti con l’Apes (ente gestore). (altro…)

Questa mattina a Marina di Pisa, zona balneare e meta turistica non troppo abituata ad assistere a situazioni come quella di oggi, ha visto arrivare in grandi quantità agenti della digos, carabinieri e una camionetta di polizia in assetto antisommossa che si sono recati in via Maiorca, a casa di Fabio, per sfrattarlo da casa sua.

Fabio, lavoratore stagionale part-time in uno stabilimento balneare di questa zona, non ha più potuto pagare le 700 euro di affitto che il suo proprietario di casa gli chiedeva. Pochi mesi fa l’aggravamento della malattia e la successiva morte della madre hanno peggiorato ancor di più la situazione economica della famiglia. (altro…)

La prossima settimana, esattamente il 7 e 8 novembre 2016, a Pisa ci saranno 2 sfratti, il primo a Marina di Pisa e il secondo nel villaggio Aurora a La Cella. Quello che accomuna le due persone sotto sfratto (un lavoratore stagionale ed un pensionato) è lo stesso proprietario di casa: si tratta della società Bartorelli Costruzioni srl, composta da Sergio e il figlio Paolo che ha la propria sede in uno studio di Ghezzano. La società, costituita nell’ottobre 2011, opera nel settore della compra-vendita immobiliare, quindi più che costruire o ristrutturare (l’azienda ha un solo dipendente) guadagna con l’acquisto di immobili che poi affitta sul libero mercato. (altro…)

Pomeriggio agitato a Palazzo Gambacorti. La seduta odierna del consiglio comunale è iniziata con una comunicazione del Sindaco Marco Filippeschi sull’ultima ondata di arresti che ha colpito gli appalti del People Mover in relazione a un filone collaterale dell’inchiesta su Mafia Capitale. “Non eravamo al corrente di nulla”, dice il Sindaco, ma il gioco delle tre carte è sempre il solito: a finire agli arresti nella giornata di ieri il direttore dei lavori fino a dicembre 2015 del trenino che collega la stazione all’aeroporto stravolgendo il quartiere di San Giusto, ma soprattutto i membri di Condotte Spa. il project manager, direttore del cantiere e direttore della sicurezza Michele Firpo e il funzionario Pacifico Belli. (altro…)

Questa mattina in San giusto era previsto l’ennesimo accesso dello sfratto di Letafet e Klodian che circa due anni fa, stufi della situazione di sovraffollamento in cui vivevano e dell’immobilismo delle graduatorie per il cambio alloggio, avevano occupato una casa popolare più adatta alle proprie esigenze.

Mandante di questo sfratto, ancora una volta, è l’APES, che può oramai a buon titolo essere ribattezzata Azienda Pisana Esecuzione Sfratti. Infatti, a fronte dei moltissimi alloggi vuoti che sarebbe suo compito recuperare e assegnare, delle manutenzioni da effettuare nei quartieri popolari e delle situazioni di sovraffollamento, in questi mesi questo ente si sta occupando esclusivamente di incrementare sfratti e sgomberi. Anziché garantire il diritto alla casa, procede regolarmente a violarlo. (altro…)

Il presidente del consiglio, dopo due brevi tappe tra Firenze e Pistoia, si è recato questa mattina alla Scuola Sant’Anna di Pisa. Una visita annunciata con due giorni di preavviso ma che ha incontrato fuori dall’università di eccellenza pisana una vivace contestazione ad accoglierlo. Più di cento persone tra giovani, lavoratori, studenti e una delegazione dell’associazione vitteme del Salva Banche si sono ritrovate in piazza Santa Caterina all’ingresso della Scuola, dove già un presidio di protesta era stato installato tra sabato e domenica. (altro…)

Oltre sessanta persone hanno partecipato ieri pomeriggio all’assemblea per il diritto alla casa, convocata sotto al palazzo del Comune dai movimenti per il diritto all’abitare. Di fronte al moltiplicarsi degli sfratti negli ultimi giorni, sia ad opera di ricchi proprietari che dello stesso APES (l’ente, cioè, che il diritto alla casa dovrebbe garantirlo) si è reso necessario un momento di discussione per fare il punto ed organizzare le prossime mobilitazioni.

L’assemblea ha ribadito come il problema abitativo sia sempre più ampio e trasversale, andando a colpire fasce sempre più ampie di popolazione: dalle famiglie in affitto con sfratto per morosità incolpevole agli assegnatari di alloggio popolare in case fatiscenti e in sovraffollamento; dai giovani che non hanno i mezzi per vivere da soli ai piccoli proprietari con un mutuo sulle spalle, ricattati dalle banche. (altro…)

Questa mattina due picchetti (uno in via Merlo a Cisanello, l’altro in via Mazzini) hanno respinto altrettanti sfratti; in entrambe le situazioni si tratta di sfratto da casa popolare, ordinati dall’Apes, l’ente, cioè, che dovrebbe garantire il diritto alla casa, e che invece ormai si comporta esattamente alla stregua dei grandi privati.

Le due situazioni di oggi riguardano quelli che l’Apes definisce come “senza titolo” persone cioè che vivono in quegli alloggi da anni e che hanno i requisiti di reddito per rimanervi, ma che l’ente non riconosce come assegnatari, poiché il contratto era registrato a nome di un genitore o un parente defunto. Nel caso di via Merlo, la stipula del contratto era stata vincolata al pagamento di una morosità arretrata, calcolata secondo parametri gonfiati, che l’assegnatario ha comunque pagato finché purtroppo non ha perso il lavoro; la situazione di difficoltà economica lo ha condotto nuovamente allo sfratto. (altro…)

Nei giorni scorsi l’Unione Inquilini aveva promosso una petizione al sindaco in cui chiedeva, fra le altre cose, di assegnare per emergenza abitativa le case di Sant’Ermete. Questa proposta è in linea con le intenzioni dell’amministrazione comunale che già in passato aveva ipotizzato di assegnarle, senza effettuare alcun intervento di manutenzione, in deroga alla sicurezza e alla dignità degli inquilini.

Gli abitanti di Sant’Ermete si oppongono fermamente a questa ipotesi, secondo un semplice principio: le abitazioni assegnate sia regolarmente che in via d’emergenza, devono essere a norma, nessuna soluzione alla “meno peggio” è accettabile, ed è compito dell’amministrazione reperire i fondi necessari per le manutenzioni, ritagliandoli dai numerosi sprechi.

I sindacati inquilini stanno di fatto appoggiando l’austerità che ci vorrebbe imporre l’assessore Zambito, secondo la logica che bisogna accontentarci del poco che ci offrono le istituzioni, e quindi accettare di abitare in case malsane, pericolose e in sovraffollamento. Qualcuno forse si è scordato che il Comune che piange miseria e annuncia di non avere risorse per sistemare le case popolari, è lo stesso che permette a diversi palazzinari e costruttori locali di evadere le tasse per milioni di euro. (altro…)

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