Ancora una volta, questa mattina, un picchetto si è dovuto riunire per accogliere l’ufficiale giudiziario al primo accesso in uno sfratto per morosità. Gigliola, una signora che vive con un minore e con l’anziana madre invalida, non riesce più a sostenere l’affitto esorbitante per la sua casa; dopo molti anni di soldi versati al proprietario, ricchissimo, che gode di un’enorme rendita tratta dai numerosi immobili in affitto, Gigliola si è trovata con lo sfratto per morosità.

Fin dalla prima mattina dunque diverse persone si sono radunate presso casa sua, ottenendo un rinvio al 21 novembre; la casa, situata in via La Pergola (vicino Piazza Carrara) si trova fra l’altro proprio di fronte a un’altra grande speculazione, un palazzo, di proprietà di enti fittizi legati ad alcune banche, che anni fa fu occupato dal progetto Occupy Pisa e poi violentemente sgomberato. (altro…)

Pubblichiamo di seguito il comunicato degli abitanti di Sant’Ermete, scritto dopo il consiglio straordinario del CTP3. In quella sede ai consiglieri è stato chiesto di portare in consiglio comunale la vertenza per l’esonero dell’affitto nelle case di Sant’Ermete, recentemente dichiarate inabitabili dalla Usl; tuttavia il CTP si è rifiutato, dimostrando per l’ennesima volta come questo organo non sia al servizio dei cittadini dei quartieri ma piuttosto serva all’amministrazione comunale per cercare di tenerli sotto controllo.

COMUNICATO a seguito del consiglio straordinario del CTP3 del 5/10/2016

Il 5 ottobre in CTP3, si è tenuto il consiglio straordinario indetto dal presidente Biondi insieme agli abitanti del quartiere Sant’Ermete. (altro…)

Non passa giorno ormai senza che una o più famiglie rischino di finire in mezzo alla strada; in questi giorni stiamo assistendo a una nuova ondata di sfratti dove proprietari senza scrupoli, forti del disinteresse delle istituzioni, pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo.

Nella mattinata di oggi sono stati due i picchetti anti-sfratto organizzati in sostegno ad altrettante famiglie in emergenza abitativa. A Cascina ennesimo accesso per la famiglia di Rita, che è comunque riuscita a strappare un rinvio fino al mese di gennaio. A Pisa, invece, la famiglia di Giorgio rischiava di essere sfrattata nel quartiere La Cella, da un’appartamento di proprietà di una società di speculatori; si tratta degli stessi proprietari che volevano sfrattare Fabio il giorno precedente, e che possiedono decine e decine di immobili. La cosa più scandalosa è che molte delle case in affitto sono ex case popolari, prima riscattate, poi acquistate da questa società e infine messe in affitto a prezzi esorbitanti, mettendo in atto una vergognosa speculazione sui beni pubblici! E’ questo è appunto il caso di Giorgio che vive in una ex casa popolare del Villaggio Aurora, trovandosi a pagare un affitto a prezzo di mercato, non più sostenibile. Grazie al picchetto, ha ottenuto un rinvio di un mese. (altro…)

Grazie al sostegno del picchetto antisfratto il tentativo di cacciare Fabio dalla sua casa a Marina di Pisa è stato rinviato al 7 novembre. Fabio è un lavoratore stagionale in uno stabilimento balneare e si trova impossibilitato a pagare l’affitto di 700 euro al mese. Sono settimane agitate sul fronte del diritto all’abitare. Gli sfratti sono ripresi a ritmo serrato con anche l’impiego della forza pubblica. Si tratta sia di sfratti da case private per morosità incolpevole sia da casa popolare APES. I picchetti scongiurano il pericolo di finire in mezzo alla strada ma per garantire il diritto alla casa questo non basta. Nelle prossime settimane la mobilitazione si intensificherà per richiedere nuovi contratti d’affitto sociale e la sanatoria sulle case popolari. (altro…)

Ieri sera si è tenuta un’assemblea pubblica nei locali della CTP3 Sant’Ermete-Putignano convocata dalla stessa circoscrizione con la presenza di Comune e Apes nelle persone dell’assessore Zambito e dei dirigenti Bani e Federici. Oggetto dell’assemblea gli aggiornamenti sull’infinita vicenda del progetto di riqualificazione del quartiere. Dopo la sottrazione dal bilancio delle risorse necessarie al completamento dei lavori le istituzioni ribadiscono: “la regione farà il mutuo per proseguire i lavori e per ora i fondi ci sono solo per il primo palazzo di 39 alloggi”. Una presa in giro per le decine di abitanti del quartiere che in una nota riportano le proprie impressioni:

L’incontro che si è tenuto ieri sera in CTP3 è stata l’ennesima farsa di Comune e Apes, che vengono dentro i quartieri popolari a imbellettare bugie e confezionare verità parziali. Ci siamo stancati di vederli venire a raccontarci di quanto sono meravigliosi i loro progetti su carta, la nostra vita non si sospende fino a quando non avremo una nuova casa e un nuovo quartiere. Ad oggi la sicurezza di una copertura economica del progetto c’è solo per la costruzione di 39 alloggi, a fronte di quasi il triplo delle famiglie che ad oggi vivono dentro Sant’Ermete. Un progetto iniziato fin dal 2008 e che ad oggi, dopo ben 8 anni, è un continuo percorso ad ostacoli. Come possiamo fidarci delle loro parole, quando non sono riusciti a tener fede neanche a quello che hanno messo per iscritto? (altro…)

Dopo soli 20 giorni dall’ultimo tentativo di sfratto, l’Apes – l’azienda gestore delle case popolari – stamani tenta con la carta “dura e pura”. Dalle 7 del mattino uno schieramento composto da un parco di 7 volanti ed una camionetta di celere ha atteso l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per compiere “una grande prova di forza” contro Letafet, Klodian ed i loro bambini di 5 anni e 9 mesi (sic!). Uno schieramento armato degno dei più temibili criminali volto ad intimidire e spaventare una famiglia bisognosa di casa che da due anni vive all’interno di un alloggio popolare di via fra mansueto dopo averlo occupato nell’agosto 2014. Una minaccia che non ha avuto alcun esito se non quello di mobilitare decine e decine di persone giunte da altri quartieri della città e anche dalle stesse vie delle vecchie case popolari della stazione.

La mattina è quindi passata con un’estenuante frenesia nella parte avversa al diritto alla casa: rimpiattata nel cortile del convento dei Frati Cappuccini, la discussione tra il direttore dell’Apes Giorgio Federici ed i funzionari dell’ordine pubblico ha partorito un ordine di sgombero che però non ha avuto, fino ad oggi, alcun esito. Un picchetto infatti nutrito e composito ha rispedito al mittente la volontà di lasciare in mezzo alla strada la famiglia occupante. Anche il tentativo dei servizi sociali è stato vano. A quel punto l’ufficiale giudiziario ha optato per il rinvio dell’esecuzione al 20 ottobre. Data nella quale sarà, a detta loro, improrogabile l’esecuzione dello sfratto. (altro…)

Ancora una volta con l’arrivo di settembre ricomincia il calvario per molte famiglie sotto sfratto a Pisa; questa mattina un nutrito picchetto anti-sfratto in San Giusto ha aspettato insieme a Klodian e Letafet l’arrivo dell’ufficiale giudiziario, ottenendo un rinvio al 26 settembre.

Il mandante del provvedimento non è un ricco speculatore immobiliare, ma l’Apes, l’ente cioè che dovrebbe tutelare il diritto alla casa nella città di Pisa e che invece molto spesso lo calpesta. Questa famiglia è in realtà regolare assegnataria di un alloggio popolare; la casa in cui viveva era però troppo piccola per il numeroso nucleo, che, dopo molte richieste inascoltate, ha deciso due anni fa di occuparne un’altra adeguata, sfitta da anni. Immediata la reazione delle istituzioni con uno sgombero operato dai vigili in maniera oltremodo violenta; il quartiere popolare di San Giusto si è però ribellato, e, sostenuta da tanti solidali, poco tempo dopo la famiglia si è riappropriata dell’alloggio. (altro…)

Crolla il soffitto di una casa: le bugie del Bani, la fuga della Zambito, le accuse di Filippeschi

Dentro le case popolari si può morire. Lo dimostra quello che è successo alla famiglia di Sofia e Dominik e loro tre figli. Già un anno e mezzo fa la famiglia, assegnataria di un alloggio in emergenza abitativa in via Marzabotto, aveva segnalato i gravi problemi strutturali dell’appartamento insieme al comitato “Riprendiamoci Gagno”. Le ridicole soluzioni dell’Apes hanno fatto sì che ieri, 28 giugno, parte del soffitto del bagno crollasse e a seguito del sopralluogo dei vigili del fuoco ha ricevuto l’evacuazione immediata per ulteriore pericolo. Nonostante I tecnici Apes abbiano effettuato il controllo e abbiano informato l’azienda, questa non ha dato risposte e la famiglia si è recata in comune a chiedere una soluzione alternativa di emergenza. Nessuna soluzione è stata trovata e la famiglia si è vista costretta a ridormire, nonostante il pericolo, nuovamente sotto lo stesso tetto. (altro…)

A poco più di due settimane dall’incontro a Firenze con l’assessore regionale alle politiche abitative Ceccarelli, gli abitanti di Sant’Ermete segnano un altro passo importante nella lotta per la riqualificazione del quartiere e la ricostruzione delle nuove case popolari. Non disposto ad accettare come soluzione alla mancanza di risorse pubbliche per il finanziamento dei lavori l’accensione di un mutuo milionario regionale o la rivisitazione al ribasso del progetto iniziale, una delegazione del quartiere ha incontrato in un primo momento il dirigente Apes, Giorgio Federici, per chiarire la provenienza dei primi fondi previsti per l’abbattimento dei vecchi blocchi recitanti e l’avvio della ricostruzione. Quello che è emerso è il cambio dei piani di lavoro: con il reperimento di 3 milioni di euro, provenienti da un fondo regionale vincolato in cui vengono depositati parte dei proventi degli affitti annuali delle case popolari e da finanziamenti del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti per progetti di recupero di alloggi ERP, si prevede la ricostruzione di un blocco di 39 alloggi, in attesa del mutuo e del reperimento dei fondi per i restanti 50 alloggi previsti nel secondo lotto del progetto. Da qui la necessità di un’assemblea pubblica in cui a riferire dell’ennesimo cambio di programma agli abitanti fossero gli stessi responsabili di questa situazione di ritardi e disagio. (altro…)

Si apre una settimana di lotta intensa sull’edilizia popolare a Pisa. Nella giornata di lunedì un presidio di utenti sarà dalle 11 all’APES in via Fermi in occasione della presentazione del bilancio sociale dell’azienda (qui evento). Negli ultmi giorni una campagna a mezzo stampa promossa dai vertici di APES ha puntato tutto sulla “caccia ai furbetti”, snocciolando dati che come al solito non vengono contestualizzati. A fronte di migliaia di alloggi popolari gestiti (male) dall’Apes, si provano a scaricare le colpe su qualche decina di famiglie. 20 occupanti per necessità, 21 morosi incolpevoli, più o meno gli stessi dati del bilancio sociale del 2014; il Bani dunque continua a dire cose vecchie e trite. Addirittura viene fatto un patetico tentativo di additare 80 nuclei “colpevoli” di avere una macchina troppo grossa. (altro…)

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