Un centinaio di persone nel pomeriggio hanno presidiato la cabina Enel di via Sgambati per garantire il riallaccio della fornitura elettrica all’Hotel Concorde occupato. Sono passati circa venti giorni dall’infame operazione che ha visto un imponente schieramento di polizia e carabinieri impegnato ad effettuare il distacco e lasciare così al buio 20 famiglie e più di 20 minori.
In risposta alla prima applicazione in questo senso dell’art.5 (che vieta alle occupazioni di accedere ad utenze e residenze), gli abitanti dell’ Hotel Concorde e il Movimento di lotta per la casa avevano già innalzato le prime barricate lo scorso venerdì, lanciando un messaggio chiaro e deciso alle istituzioni locali: centinaia di uomini e donne sono disposte a dare battaglia in difesa dei propri diritti!
Anche dopo l’iniziativa di venerdì le istituzioni non hanno mostrato nessuna volontà di fare un passo indietro sul divieto agli occupanti di stipulare un regolare contratto di fornitura elettrica.
L’iniziativa di oggi segna un altro importante passaggio sulla strada dell’opposizione sociale al piano-casa di Renzi in città, e conferma la determinazione dei movimenti di agire in maniera pubblica e di massa sul terreno dell’illegalità, rivendicando la legittimità delle lotte di chi oggi si trova schiacciato dalla crisi, ignorato dalle istituzioni e attaccato da gravissimi provvedimenti di repressione sociale come l’art.5 del piano-casa.
Intanto, la lotta per la casa fiorentina rilancia sulla manifestazione per il diritto all’abitare di sabato 20 settembre. Un corteo che attraverserà il quartiere di Novoli per ribadire l’opposizione dei territori al piano-casa, agli sfratti, alla truffa dell’Housing sociale e al caro-affitti.
