
Cisanello. Complesso di via del Sanguigno. Sfratto di Renzo al settimo accesso rinviato al 25 maggio! Di qui non esce nessuno, finché il percorso di autoriduzione non porterà ad un affitto più basso, in base al reddito!

San Giusto. Arta vive in casa popolare da 16 anni, la sua casa non ha mai avuto manutenzioni, la famiglia si è accollata tutti i lavori e l’Apes in cambio le fa arrivare a casa l’ufficiale giudiziario per buttarla fuori per pochi bicci di morosità!
Sfratto rinviato al 15 aprile! Non ci basta vogliamo un incontro subito con l’Apes per sospendere lo sfratto da casa popolare e sanare la morosità.
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Ieri pomeriggio nonostante le piogge incessanti di questi giorni, un centinaio di persone provenienti dai quartieri popolari e famiglie con lo sfratto si sono riunite in Logge di Banchi, piazza del Comune di Pisa, per ribadire la propria contrarietà alle leggi che mirano a demolire il diritto all’abitare. L’opposizione alla legge regionale Saccardi che prevede l’aumento degli affitti delle case popolari, la negazione del punteggio per lo sfratto in graduatoria case popolari, esclusione dai bandi per gli occupanti di alloggi prubblici e privati ha ricomposto i comitati di quartiere riuniti.
Come era da aspettarsi è giunta alla fine di dicembre la proposta di nuova legge sulla casa della regione Toscana, con l’intenzione, da parte dell’assessore Stefania Saccardi e dell’intera giunta, di giungere ad un’approvazione in fretta e furia entro la metà di gennaio, visto l’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali.
Report dell’assemblea di Abitare Nella Crisi tenutasi il 21 dicembre a Milano:
ore 18.00 Lo sgombero si è concluso, anche la seconda famiglia è uscita di casa. Ciascun nucleo ha ottenuto un alloggio per un periodo di sei mesi.
Due appartamenti sono stati occupati ieri mattina da altrettante famiglie sfrattate in via Castelnuovo Tedesco a Novoli. Si tratta di alloggi di proprietà della Fidia, società “satellite” della Baldassini-Tognozzi-Pontello Costruzioni (Btp spa): un “pesce grossissimo” della speculazione edilizia in città attualmente accusato di bancarotta fraudolenta dalla magistratura. E’ questa la risposta all’emergenza abitativa che arriva nella giornata di sciopero generale da parte del Movimento di lotta per la casa. Un’iniziativa di riappropriazione che evidenzia ancora una volta una realtà inaccettabile che ci parla di migliaia di persone senza casa (2500 sono le famiglie in attesa di casa popolare) e migliaia di case vuote (11000 gli alloggi sfitti stimati a Firenze). Ancora una volta l’occupazione ha rappresentato l’unica alternativa alla strada per alcune delle tantissime famiglie in emergenza abitativa letteralmente abbandonate dalle istituzioni. Da alcuni mesi in via Castelnuovo Tedesco alcune decine di inquilini stanno conducendo una battaglia dal basso contro la truffa dei cosiddetti “affitti calmierati”, introdotti dal Comune di Firenze per la famiglie con redditi bassi.
Circa 8 mila manifestanti hanno sfilato da piazza Guerrazzi a piazza San Paolo all’Orto nella mattina di ieri a Pisa nella giornata di sciopero generale convocato dalla CGIL, con l’adesione della UIL. Sulla piazza pisana sono confluite anche le mobilitazioni delle provincie di Lucca, Livorno e Massa-Carrara. Un territorio complesso, colpito da una trasversalità della crisi tra settori e generazioni. Forme consistenti di rappresentanza sindacale si conservano nel settore industriale sotto attacco il quale, sfilando dietro gli striscioni delle tante vertenze aperte sul territorio, affiancava per le strade di Pisa i grossi numeri del pubblico impiego, la parte più consistente della manifestazione.
Dal 10 al 13 dicembre, da qualche parte nella città di Pisa…
All’uscita della graduatoria provvisoria per le case popolari del comune di Pisa il 21 novembre, circa 600 famiglie, in attesa di un responso da 14 mesi, si sono viste negare i punti per l’emergenza abitativa e per lo sfratto, scivolando così in graduatoria e vedendosi escluse dalla possibilità di avere una casa. Il diritto alla casa popolare è stato negato in osservanza di una direttiva regionale dell’assessore Saccardi che invitava le commissioni di valutazione ad applicare in maniera restrittiva i termini della legge regionale: i punti relativi allo “sfratto per morosità incolpevole” e all’ “alloggio procurato dai servizi sociali” non sono stati conteggiati.
Centinaia di sfrattati, occupanti di case e abitanti dei quartieri popolari si sono mobilitate nella giornata di oggi in diverse città toscane; a Pisa e Livorno occupate le sedi del Pd, a Firenze invaso il consiglio regionale, in vista della nuova legge sulla casa annunciata nei giorni scorsi dalla giunta regionale.