Un vile attacco incendiario ha colpito questa mattina lo Spazio Antagonista Newroz di Pisa: l’edificio è stato dato alle fiamme da qualcuno che si è introdotto sfondando il portone e ha appiccato il fuoco causando danni ingenti all’interno dello spazio.
Al momento i vigili del fuoco sono presenti sul posto per limitare gli effetti dell’incendio mentre la notizia dell’accaduto sta già raccogliendo da più parti la solidarietà della città.
Non è al momento chiaro quale sia la mano che si cela dietro a questo gesto infame ma è certo che si tratta di qualcuno che mal digerisce le lotte sociali che da più di dieci anni il Newroz costruisce ed alimenta a Pisa e il suo essere spazio di aggregazione e riferimento per il territorio. L’attacco arriva peraltro a ridosso di un intesificarsi delle lotte in città e dalla nascita di nuove occupazioni che hanno segnato le ultime settimane. Leggi tutto “Vile attacco incendiario allo spazio antagonista Newroz di Pisa”


Pisa – Da poche ore l’albergo di Santa Croce in Fossabanda è stato riaperto dalle famiglie in emergenza abitativa con il Progetto Prendocasa. Davanti all’immobilismo delle istituzioni viene indicata una soluzione concreta:fermare i piani di alienazione del patrimonio pubblico, assegnare gli stabili vuoti di proprietà comunale alle famiglie in emergenza abitativa. Per quattro giorni la struttura – 50 stanze – sarà aperta alla città con un presidio permanente. Non c’è alternativa: l’ex albergo deve essere assegnato alle famiglie sotto sfratto.
Pisa – Questa mattina è stato rinviato uno sfratto ad una famiglia del Bangladesh che vive da dieci anni in via dell’Occhio. Il picchetto antisfratto si è riunito dalla mattina presto di fronte all’abitazione della famiglia che vive proprio accanto alle case occupate il 1 maggio 2009 dal Progetto Prendocasa; il presidio composto da occupanti di case, famiglie sotto sfratto e disoccupati è riuscito a far rinviare lo sfratto, giunto ormai al terzo tentativo di accesso da parte dell’ufficiale giudiziario, alla fine di giugno.
Un contributo politico su emergenza abitativa e servizi sociali.
Pisa – Oggi è stata una giornata significativa di mobilitazione. Decine di persone sotto sfratto, insieme al Progetto Prendocasa, hanno manifestato con cartelloni, striscioni e tende presso la Società della Salute – zona pisana. Dalle 9 di mattina fino alle 13 la variegata presenza di donne e uomini che vivono l’emergenza abitativa ha messo in luce la mancanza istituzionale di risposte e di strumenti al fenomeno dell’emergenza abitativa. Circa mille sentenze di sfratti esecutivi, a fronte di migliaia di case sfitte e di decine di immobili pubblici messi in vendita nei vari piani di alienazione portati avanti per favorire le solite speculazioni private.
Verso le 13 di oggi sono stati occupati una serie di edifici -in totale 13- tutti stabili vuoti ed abbandonati all’interno della metropoli romana. Un vero e proprio tsunami che quest’oggi si è abbattuto sulla città e che rappresenta la continuità con un percorso ben preciso per il diritto all’abitare che a Roma ha già dato i suoi frutti nei mesi passati. L’intento è chiaro: sottrarre spazi e fonte di speculazione a chi pensa al proprio profitto nel momento in cui sulla città si vuole nuovamente rigettare tonnellate di cemento con una sfilza di delibere urbanistiche, l’ennesimo saccheggio che la città di Roma tenta di attuare sulle spalle dei cittadini e cittadine. La grande giornata di lotta oggi a Roma, dimostra come sia possibile e necessario riappropriarsi di spazi. La giornata di oggi ben si lega anche con le mobilitazioni territoriali che quest’oggi si svolgono in Campania e nel Lazio, contro le discariche, gli inceneritori e contro le nocività che mirano a distruggere territori e salute, ancora una volta, per far emergere un’altra idea di metropoli, un’altra idea di territorio.