Alle 10.00 di questa mattina, famiglie in emergenza abitativa e attivisti della brigata di solidarietà antisfratto e della casa rossa occupata di Massa (60 persone circa) hanno occupato a scopo abitativo la foresteria dell’ex collegio Colombo nel quartiere Darsena di Viareggio. L’edificio, abbandonato dalle amministrazioni comunali ormai da mesi, è il simbolo reale dei tanti stabili pubblici e privati che vengono lasciati vuoti mentre centinaia di persone vivono il dramma dello sfratto e dell’emergenza abitativa.

Dopo aver sistemato i locali (già in buone condizioni), si è svolta una conferenza stampa e un pranzo popolare. Nel pomeriggio verrà svolta un’assemblea di gestione e verrà effettuato un volantinaggio nel quartiere per spiegare le ragioni dell’azione. (continua…)

Pisa - Nuovo presidio di protesta sotto la sede della Società della Salute in via Saragat, dove diverse famiglie sotto sfratto insieme al Progetto Prendocasa hanno protestato contro la negligenza e l’arroganza delle istituzioni preposte ai servizi sociali che continuano ad affrontare l’emergenza abitativa in maniera clientelare e insoddisfacente. Precisamente un mese fa un altro presidio in cui le famiglie erano state ricevute dal direttore Cecchi, che diceva di prendere in considerazione la proposta dell’appello stopemergenzabitativa, in cui si dichiara pubblicamente il blocco immediato degli sfratti e la messa in utilizzo di tutti gli edifici vuoti di proprietà del Comune di Pisa e delle Usl. (continua…)

Dopo l’attentato incendiario che ha colpito lo Spazio Antagonista Newroz di Pisa si è subito alzata una risposta corale, forte e determinata, che ha condannato l’accaduto e ha ribadito la legittimità degli spazi sociali e delle lotte che questi luoghi costruiscono e alimentano.

I danni causati dal vile attacco sono ingenti e, grazie al lavoro volontario di tanti e tante, la ricostruzione è iniziata fin dal primo giorno. Per andare avanti in questa direzione è necessario il sostegno di tutti, per questo è stata lanciata una campagna di raccolta fondi.

La solidarietà è un’arma, usiamola! (continua…)

Più di duemila i manifestanti che questo pomeriggio sono scesi in piazza a Pisa in solidarietà con lo Spazio Antagonista Newroz dopo l’attentato incendiarioche ha colpito nella giornata di domenica il centro sociale di via Garibaldi. Una vera marcia popolare unita dallo slogan “ci sono cose che non bruciano” è partita da piazza Sant’Antonio ed è andata progressivamente ingrossandosi. Secondo l’indicazione emersa già dall’assemblea pubblica cittadina di giovedì la marcia è stata capace di generalizzare il patrimonio di lotte del Newroz per ribadire, consolidare e rilanciare la legittimità del conflitto sociale nella città di Pisa, riuscendo così a coinvolgere le numerose realtà della sinistra di movimento cittadina assieme a una composizione ricca ed eterogenea. Precari, studenti medi e universitari, lavoratori, migranti hanno saputo formulare con la loro presenza e determinazione la migliore risposta a qualsiasi intimidazione nei confronti di chi è intenzionato in questa crisi a lottare e spendersi in prima persona per aprire e costruire nuovi spazi di libertà e democrazia. (continua…)

Un vile attacco incendiario ha colpito questa mattina lo Spazio Antagonista Newroz di Pisa: l’edificio è stato dato alle fiamme da qualcuno che si è introdotto sfondando il portone e ha appiccato il fuoco causando danni ingenti all’interno dello spazio.

Al momento i vigili del fuoco sono presenti sul posto per limitare gli effetti dell’incendio mentre la notizia dell’accaduto sta già raccogliendo da più parti la solidarietà della città.

Non è al momento chiaro quale sia la mano che si cela dietro a questo gesto infame ma è certo che si tratta di qualcuno che mal digerisce le lotte sociali che da più di dieci anni il Newroz costruisce ed alimenta a Pisa e il suo essere spazio di aggregazione e riferimento per il territorio. L’attacco arriva peraltro a ridosso di un intesificarsi delle lotte in città e dalla nascita di nuove occupazioni che hanno segnato le ultime settimane. (continua…)

Pisa - Da poche ore l’albergo di Santa Croce in Fossabanda è stato riaperto dalle famiglie in emergenza abitativa con il Progetto Prendocasa. Davanti all’immobilismo delle istituzioni viene indicata una soluzione concreta:fermare i piani di alienazione del patrimonio pubblicoassegnare gli stabili vuoti di proprietà comunale alle famiglie in emergenza abitativa. Per quattro giorni la struttura – 50 stanze – sarà aperta alla città con un presidio permanente. Non c’è alternativa: l’ex albergo deve essere assegnato alle famiglie sotto sfratto.

Il Prefetto però non è d’accordo. Invece di pensare al blocco degli sfratti ordina lo sgombero immediato. Dopo l’occupazione dello studentato “Spot” martedì in città e con l’occupazione di questa mattina a Cisanello, gli equilibri della speculazione immobiliare in città iniziano a incrinarsi grazie alle lotte che vanno a intensificarsi in questa #settimana del reddito. Il comune di Pisa spende soldi per ospitare le famiglie sfrattate per qualche settimana in un hotel privato a Stagno, in provincia di Livorno, sull’Aurelia, spendendo così migliaia di euro mentre l’ex hotel di Fossabanda di sua proprietà, in precedenza affittato a cooperative e dismesso da pochi mesi, rimane vuoto e messo in vendita. (continua…)

Oggi al Polo Carmignani l’assemblea d’ateneo chiamata dall’ “Assemblea per la riappropriazione del diritto allo studio” ha deciso di porre argine alle politiche di erosione di reddito che continuano a colpire una popolazione studentesca sempre più precarizzata e impoverita. Le questioni della dequalificazione del sistema formazione in questi anni post riforma si concretizzano sensibilmente nei meccanismi che sempre più portano i percorsi formativi a trasformarsi in corse ad ostacoli tra accreditamento, meritocrazia e indebitamento. (continua…)

Pisa – Questa mattina è stato rinviato uno sfratto ad una famiglia del Bangladesh che vive da dieci anni in via dell’Occhio. Il picchetto antisfratto si è riunito dalla mattina presto di fronte all’abitazione della famiglia che vive proprio accanto alle case occupate il 1 maggio 2009 dal Progetto Prendocasa; il presidio composto da occupanti di case, famiglie sotto sfratto e disoccupati è riuscito a far rinviare lo sfratto, giunto ormai al terzo tentativo di accesso da parte dell’ufficiale giudiziario, alla fine di giugno.

La famiglia è da diverso tempo al decimo posto nella graduatoria delle case popolari ma l’Apes continua a negargli l’accesso ad un alloggio, la stessa azienda conta decine e decine di case sfitte di sua proprietà. (continua…)

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Un contributo politico su emergenza abitativa e servizi sociali.

Dopo anni di lotta per la casa, si fa sempre più necessaria una critica politica alla gestione dell’emergenza abitativa.
Quello che emerge dai comportamenti di rifiuto che si avviano a diventare vere e proprie ribellioni, è la mancanza di strumenti adeguati e la cronica assenza di risposte che l’istituzione della Società della Salute applica nei confronti di tutti quelli che si trovano – nei fatti – a rischio di non avere più un tetto sulla testa. Parliamo, nel solo nostro comune, di più di un migliaio di sfratti esecutivi, e di un numero in spaventosa crescita dei nuclei familiari che si dividono o cercano “soluzioni” di fortuna (camper e roulotte, ospitalità da parenti, sovraffollamento di piccoli garage, mobilità tra un dormitorio e l’altro della regione). Chi ha o sta per avere lo sfratto; chi è al primo o al decimo acceso e si trova a confrontarsi direttamente con ufficiali giudiziari, poliziotti energumeni e avvocati di padroni di casa; chi è in mezzo alla strada o ospite da qualche familiare, subisce sempre la stessa umiliazione ed il sentimento di impotenza di non trovare dalle istituzioni nessuna strada che sia di dignità e di emancipazione. (continua…)

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