Seconda festa di quartiere al CEP. Vogliamo casa, reddito e spazi!

Domenica 22 maggio si è svolta la seconda festa di quartiere organizzata dalle famiglie sotto sfratto del Cep. Di nuovo, nel giardino di fronte alla ex-polveriera, la vergognosa struttura militare dismessa che si staglia nel quartiere, si è tenuta una giornata per grandi e piccini, con merenda, spettacolo, giochi, e la presenza dello sportello dei diritti.

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[Asti] Sgomberata palazzina occupata da 8 famiglie

Nel pomeriggio di oggi una quarantina di forze dell’ordine ha sgomberato un’0ccupazione spontanea di 8 famiglie che resisteva da domenica mattina in uno stabile privato nella città di Asti. Di certo ha fatto da spinta alla scelta autonoma di queste familgie la riuscita delle due precedenti occupazioni che ci sono in città.

Si tratta di famiglie che già avevano contattato la locale associazione per il diritto alla casaattrverso il loro sportello ma che poi hanno agito spontaneamente spinte naturalmente dall’incalzare della crisi. Leggi tutto “[Asti] Sgomberata palazzina occupata da 8 famiglie”

[Modena] Sgomberato lo Spazio Antagonista Occupato Guerncia e l’ex scuola di Marzaglia

Questa mattina con un operazione congiunta, la digos di Modena ha sgomberato lo spazio antagonista occupato Guernica e l’ex scuola di Marzaglia, scuola occupata dal progetto prendo casa Modena.

Nelle operazione di questa mattina, è forte e palese la mano dell’ amministrazione modenese, un amministrazione che si nasconde dietro parvenze di sisnistra e democratiche ma che in realtà non è altro che un amminstrazione che segue politiche di destra, securitarie e legalitarie. Leggi tutto “[Modena] Sgomberato lo Spazio Antagonista Occupato Guerncia e l’ex scuola di Marzaglia”

[Cosenza] Prendocasa resiste e rioccupa

Dopo l’occupazione di Palazzo Francini nel quartiere della Massa, ben 8 nuclei familiari del comitato Prendocasa, occupano un altro stabile comunale, palazzo Cosentini, anch’esso assegnato all’Unical (come ben altri 6 palazzi nel centro storico) e destinato all’abbandono e alla strumentalizzazione dopo essere stato ristrutturato con fondi pubblici. Assegnazioni che continuano a reggersi sul vecchio disegno, ormai fallito, di portare una facoltà universitaria a Cosenza. Basti pensare alla capacità effettiva di Palazzo Bombini, che potrebbe tranquillamente soddisfare il bisogno di 13-14 famiglie, mentre attualmente ospita solo una decina di ricercatori. Leggi tutto “[Cosenza] Prendocasa resiste e rioccupa”

Pisa: in mille allo sciopero sociale contro la concertazione!

E’ cominciata presto la giornata di lotta a Pisa: gli universitari, che ieri avevano occupato diverse facoltà, hanno picchettato gli ingressi di molti edifici dell’ateneo, impedendo di fatto lo svolgimento dell’attività didattica. Picchetti anche davanti alle scuole superiori, centinaia di studenti medi hanno raggiunto piazza Garibaldi, luogo del concentramento lanciato dall’assemblea di ateneo di lunedì scorso, nella quale si era deciso di muoversi autonomamente dalla Cgil.

In una città in cui la Cgil è più parte integrante dei dispositivi di governo del centro-sinistra più che di organizzazione di lotta sindacale, la stessa convocazione autonoma lanciata dal movimento studentesco ha dato fastidio al segretario provinciale ed agli organismi dirigenti della Cgil! Segno dell’incompatibilità annunciata e praticata dal movimento, che ha saggiamente deciso di interpretare questa data come mobilitazione contro la concertazione al ribasso, ed in antagonismo alle misure del nuovo patto sociale cui i sindacati confederali vogliono prestarsi! Corteo autonomo e sciopero generale quindi, per ribadire quali sono le parti contro cui riaccumulare forza e riaprire e potenziare le lotte e i conflitti! Leggi tutto “Pisa: in mille allo sciopero sociale contro la concertazione!”

PRENDOCASA NELLO SPEZZONE SOCIALE: DENTRO E OLTRE LO SCIOPERO GENERALE!

Dalla manifestazione nazionale della Fiom del 16 Ottobre, al movimento autunnale del mondo della formazione, al 14 Dicembre romano, la richiesta di sciopero generale è andata rafforzandosi ed amplificandosi facendosi espressione di un disagio e di una rabbia sempre più generalizzati.

Alla fine, forse nel peggiore dei modi, la convocazione è arrivata: uno sciopero troppo tardivo che mostra il vero volto di un sindacato sempre più parte strutturale del nuovo patto sociale e strumento, quindi, di governo e controllo dei territori.

Sin dall’inizio chiara è stata la volontà della CGIL di depotenziare la piazza declinandola come un momento testimoniale e inoffensivo. Per questo motivo l’appuntamento del 6 maggio deve essere assunto da quei soggetti che quotidianamente si oppongono al nuovo patto sociale come momento a cui contribuire nel segno dell’antagonismo e dell’auto-organizzazione per invertire la traiettoria della compatibilità e della pacificazione sociale. E’ in quest’ottica che il Progetto Prendocasa, come progetto di riappropriazione del diritto alla casa e al reddito, guarda allo sciopero generale: un momento di espressione di opposizione sociale, uno spazio di ricomposizione di tutte quelle soggettività che non vogliono più pagare gli effetti di questa crisi, ma  che, invece, intendono sovvertirla riprendendosi da basso reddito e diritti. Soggettività composte da studenti, precari, migranti, sfrattati, lavoratori, disoccupati: tutti pezzi di quel precariato cittadino di cui è composto Prendocasa e che da anni lottano in città per il diritto alla casa. Leggi tutto “PRENDOCASA NELLO SPEZZONE SOCIALE: DENTRO E OLTRE LO SCIOPERO GENERALE!”

Verso il 6 maggio… occupato il Polo Carmignani!

Si è svolta ieri sera, presso il Polo Carmignani, una partecipata assemblea di ateneo in cui si è discusso dell’appuntamento convocato dalla Cgil per il 6 maggio. Gli studenti e i precari del mondo della formazione hanno ben chiaro quanto questo appuntamento debba essere allargato dalla dinamica sindacale con i contenuti e le pratiche che sono emerse dall’autunno di lotta. I luoghi in cui gli studenti vivono la precarietà impongono di generalizzare lo sciopero e di socializzare le pratiche di opposizione; oggi più che mai scioperare significa contrastare il governo, ma anche schierarsi contro ogni forma di pacificazione sociale.

E’ stato ribadito che solo nella lotta e nel rifiuto delle politiche di austerità si può costruire l’alternativa all’impoverimento ed alla precarietà. Il 6 maggio a Pisa deve essere una tappa fondamentale per riaprire una stagione di conflittualità; una piazza per ribadire al sindacato che non c’è possibilità di concertazione con chi ha l’unico obiettivo di distruggere i diritti sociali, e per continuare a ricomporre tutti i soggetti che vivono la precarietà e la combattono quotidianamente in prima persona. Leggi tutto “Verso il 6 maggio… occupato il Polo Carmignani!”