No agli sfratti, casa e spazi per tutti

Domenica 17 si è svolta la prima festa di quartiere organizzata dalle famiglie sotto sfratto del Cep; dopo mesi di assemblee e picchetti anti-sfratto è stata realizzata questa prima iniziativa pubblica, dove la necessità di rendere visibile il dramma dell’emergenza abitativa si è unita a quella di ridare vita a luoghi e spazi del quartiere con iniziative di socialità. La numerosa presenza di famiglie e di bambini allo spettacolo e alla merenda, manifesta la grande solidarietà e voglia di partecipazione che ancora esistono nel quartiere del Cep.

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UNA GIORNATA DI FESTA NEL QUARTIERE

Da un po’ di tempo nel quartiere del Cep vediamo aumentare le famiglie sotto sfratto e sotto sgombero. Il problema della casa sta crescendo enormemente in tutta la città, ma dal comune non arriva nessuna proposta credibile per affrontarlo; anche nel nostro quartiere l’unico supporto per chi rischia di perdere la casa arriva dalla solidarietà di amici e vicini, che organizzano picchetti anti-sfratto per ottenere rinvii.

Di pari passo vanno altri problemi del quartiere, come la mancanza di spazi e la privazione di quelli esistenti, basti pensare ai campini che verranno utilizzati per costruire nuove case. Leggi tutto “UNA GIORNATA DI FESTA NEL QUARTIERE”

Per Vittorio, un compagno come pochi

Alla fine Vittorio non ce l’ha fatta. Il suo corpo è stato trovato privo di vita ieri notte dalle forze di sicurezza di Hamas, soffocato dai suoi rapitori. Si è avverato purtroppo quello che tutt* scongiuravamo e ritenevamo totalmente privo di senso, umanamente e politicamente. Questo assassinio è un atto contro il popolo palestinese e un favore insperato per il suo nemico dichiarato, lo stato di Israele, oggi facilitato nel mostrare al mondo il presunto fanatismo dei palestinesi di Gaza. La cosa insopportabile è che oggi sentiremo parole dolci di circostanza e lacrime di coccodrillo versate da uomini che Vittorio lo detestavano. Ciò che fa più male, è il suo essere diventato martire per mano palestinese. Chi ha conosciuto Vittorio in questi anni sa quanto era “preparato” (se lo si può essere) alla morte. Ci conviveva quotidianamente, visitando e aiutando le vittime dei tanti raid israeliani, sentendo fischiare a pochi centimetri del proprio corpo i proiettili israeliani che i cecchini di Tsahal sparavano per divertirsi ai contadini e pastori che Vittorio e altri scudi umani internazionali accompagnavano nelle loro uscite. Leggi tutto “Per Vittorio, un compagno come pochi”

Cosenza, occupato palazzo Aterp! La casa è un diritto!

Oggi, 10 aprile 2011, tre nuclei familiari si riappropriano del diritto alla casa occupando un palazzo aterp ristrutturato già da due anni e, tanto per cambiare, tenuto chiuso a dispetto della precarietà abitativa ed economica che colpisce ed accomuna un corpo sociale meticcio fatto dacentinaia di famiglie, precari e migranti in questa città come nel restodel paese.

Corpo sociale che vive di precarietà, non arriva a fine mese e che un affitto non può permetterselo.

Con questa occupazione il comitato Prendocasa rilancia la lotta per un diritto inalienabile che non può più sottostare alle logiche clientelari messe in atto da politicanti e amministratori. Leggi tutto “Cosenza, occupato palazzo Aterp! La casa è un diritto!”

Contro il nuovo patto sociale, occupato l’Inps

Dopo la giornata di venerdì, in cui decine e decine di studenti, precari e migranti avevano manifestato all’INPS, la giornata di sabato ha confermato il dinamismo di una generazione che ha smesso di subire ed ha iniziato a tradurre in pratiche e rivendicazioni la propria forza e i propri bisogni. Infatti, da mercoledì scorso un’assemblea pubblica studentesca molto partecipata aveva rilanciato la propria battaglia contro la precarietà, contestualizzando l’appello nazionale lanciato dalla Cgil, e decidendo di portare in piazza quei contenuti di lotta e di conflitto verso e oltre lo sciopero generale. “Contro la precarietà, la nostra rabbia – que se vayan todos!”, recita un’enorme scritta apparsa qualche notte fa sul ponte di mezzo. “Contro il nuovo patto sociale”, è scritto sullo striscione dell’INPS bloccato venerdì scorso. I contenuti della lotta alla precarietà, in una Toscana dove il centro-sinistra è la governance del territorio, sono oggi più che mai quelli che svelano l’antagonismo della nuova composizione di classe ai processi di precarizzazione attuati secondo un modello toscano che vede in prima fila sindacati confederali uniti, imprenditori ed istituzioni pubbliche. Riappropriarsi della giornata del 9 aprile, curvando slogan e passerelle politiche di chi ha contribuito in tutto il paese ed in particolare nella nostra città e ad abdicare (e sovente a criminalizzare) il terreno del conflitto per scegliere quello della concertazione al ribasso con padroni, governo e sistema di potere; è l’obiettivo, dichiarato e raggiunto, del movimento, verso la costruzione dello sciopero del 6 maggio! Leggi tutto “Contro il nuovo patto sociale, occupato l’Inps”

Contro il nuovo patto sociale, occupato l’Inps

Pisa – Intorno alle 11 di questa mattina circa 50 persone si sono ritrovate davanti alla sede dell’Inps; in pochi minuti sono riusciti ad eludere la sicurezza invadendo l’atrio dell’edificio, mentre alcuni dei manifestanti hanno raggiunto il tetto, dal quale poco dopo è stato calato un lungo striscione che recitava “Contro il nuovo patto sociale – Fuck austerity”.
Nel frattempo davanti al palazzo si è radunato un presidio che ha bloccato l’ingresso, volantinando ed esponendo lo striscione “contro l’accordo-truffa di Colaninno, conflitto e riappropriazione verso lo sciopero generale”, in riferimento alla ristrutturazione in atto alla Piaggio.
Per qualche ora quindi la centrale via Bonaini è stata animata da un presidio che ha attirato l’attenzione dei molti che si recavano negli uffici dell’Inps e che hanno risposto con interesse a quanto stava avvenendo. Leggi tutto “Contro il nuovo patto sociale, occupato l’Inps”

L’ufficiale giudiziario non si presenta, la solidarietà sì

Ennesimo sfratto nel quartiere del Cep, terzo accesso per Anna, che ieri per ore ha atteso l’arrivo dell’ufficiale giudiziario, sostenuta da un presidio di solidali. Questa volta il funzionario non si è nemmeno presentato per ufficializzare il rinvio, quasi una beffa per chi passa giornate in attesa, ansia e precarietà.

La solidarietà ad Anna comunque non è mancata e per tutta la mattina sono stati presenti al suo fianco amici, compagni, altri abitanti del quartiere. In un momento di crisi, mentre Comune e Apes sfuggono al loro ruolo rifugiandosi dietro una sterile pretesa di legalità, la sola istituzione che assume credibilità agli occhi degli sfrattati del Cep è quella dell’autorganizzazione e della resistenza. Leggi tutto “L’ufficiale giudiziario non si presenta, la solidarietà sì”